Montes Claros (Minas Gerais), Brasil
Orfanato Lar Nossa Senhora do Perpetuo Soccorro
Centro da Criança do Adolescente Paula Elizabete CCAPE
Agosto/Settembre 2011
MOC 2011 ~ Brasil, a minha Casa
Oi todo mundo!
Anche quest´anno, dopo due giorni di viaggio e uma sosta a Belo Horizonte eccomi finalmente a casa, all´orfanato di Montes Claros. ...
Um pensiero al Brasile che cambia e che rimane sempre uguale ne esce dalle ore in pullman da belo horizonte a montes claros.
Fino a qualche anno fa un lungo e silenzioso entrare nel cuore del brasile attraverso terra rossa e villaggi sperduti; oggi un lungo e rumoroso viaggio scandito daí cellulari
che suonano grazie (grazie??) alla copertura 3G del território.
Nei pochi punti di ristoro dove si fermano i pullman un tempo erano i prodotti brasiliani ad avere Il domínio assoluto; li, anche il caffe no copo (nel bicchiere) super zuccherato ha
un sapore unico, splendido. Oggi, inguardabili macchine automatiche Nescafé offrono espresso, mokaccino, cioccolata e cappuccino degni quasi del Bar Motta in Duomo a Milano.
Ma, in questa stessa grande nazione, uscendo da belo horizonte, in uno dei grandi viali (equiparabili a viale zara a milano o all´inizio dell´aurelia a Roma), tra i molti cartoni
distesi sopra i quali i senzatetto dormivano le ultime ore di sonno, faceva bella mostra di se uno di loro Il quale, accovacciato di fianco ad un albero come l´ultimo dei cani,
a pantaloni ed intimo completamente abbassati, sbrigava tutti i propri bisogni tra gente che correva, x lavoro o per allenamento, nelle prime ore del mattino. A roda da vida, La ruota della vita... ...
Potrei raccontarvi degli infiniti grazie da parte di tutte le suore per quanto la vs generositá, e quella della TAM (vedi carlo e marcella) coi super bagagli, ci ha permesso di portare:
i vestiti di Simona cosí splendidi che saranno oggetto di una asta particolare per raccogliere fondi, i giocattoli e i peluches di Elisa, Stefania e di mille altri, i vestiti di mariapia,
cristina, quelli raccolti da mia zia Luisa etc che andranno a vestire le bimbe e le persone nelle favelas, ops, comunitá come si chiamano oggi, e ancora i regali di sabrina e dell´erbolario,
i gadget e i peluches e le barbie che domani sera saranno contesi nella lotteria; e naturalmente la vs generositá, da paolo e sabrina sposi novelli che quasi mi fan morire di infarto la superiora
per quanto raccolto nel matrimonio e donato al progetto in orfanato; e marco e michela e piera e i miei e le mie colleghe daniela e pamela e chi non riesco ora a ricordare mi perdoni, ma da ore sto
combattendo contro questo pc lento come le difesa dell´inter per scrivervi queste poche righe. ...
Abbiamo comunque molto da fare quest´anno, incluso incontrare degli italiani che si sono trasferiti qui x lavoro, fare animazione e lotteria nella mia nuova filiale,
la scuola elementare del villaggio rurale dove vivono i suoi di rosilda a 70 km da qui, andare in tribunale x un progetto di cui non vi posso scrivere ora, preparare alla
meglio i circa 120kg di giochi, bambole e peluche che devo ancora disfare dalla valigia etc etc etc.
E se tutto questo potrebbe sembrarvi tutto tranne una tranquilla vacanza... quando pensate che io posso godermi il volto felice di quell´angelo di mia moglie che insieme a me ha appena
condiviso l´accerchiamento di una quindicina di bimbe che ballavano gridavano e si arrampicavano su di noi, ma dove lo trovate uno piú fortunato di me??? ...
MOC 2011 - Notizie da un mondo diverso ...
I giorni scorsi siamo stati al villaggio rurale dove vivono i genitori e i due fratelli minori di Rosilda: Gabriel e Alessandra.
E´un mondo incredibile dove veramente avrei piacere di portare molti di voi.
E´un mondo semplicemente essenziale dove apprendere il significato della parola superfluo. E´un villaggio a circa 70 km da montes claros e i suoi di rosilda, rispetto a tale villaggio
di qualche centinaia di anime, vivono a qualche km in una fattoria.
E´difficile anche dare un valore alla parola superfluo x quanto é grande la distanza tra quanto realmente serve per vivere e quanto noi abbiamo.
E´difficile non ammirare queste persone che, loro si, in piena simbiosi con la natura, vivono la loro quotidianitá coi ritmi naturali, dalle 5 del mattino alle 8 di sera.
La lontananza dalla cittá, in autobus sono piú di tre ore e spesso ci si aggiungono 6 km a piedi, li ha portati a sviluppare capacitá di adattamento, ingegnositá nelle cure o nelle
risoluzioni delle problematiche per noi inimmaginabili.
Per loro sarebbe difficile vivere la nostra quotidianeitá; per noi sarebbe impossibile vivere la loro.
E, nonostante ció, osservando li piú che mai le capacitá di adeguamento di animali e piante a quella terra, ci porta a riflettere su quanto noi uomini siamo "di un altro pianeta",
su quanto comunque dobbiamo sforzarci x adattarci, anche nella essenzialitá di una vita nel villaggio rurale di Pedra Preta.
Grazie a Rosilda ho ammirato i nidi di alcuni uccelli di questa zona. Soluzioni semplici e ingegnose, essenziali e complete. Punto.
Grazie ai suoi genitori e nonni ho osservato la vita delle mille varietá di piante e dei molti animali da fattoria che non vivono nella costrizione o negli allevamenti a batteria e ancora la semplicitá dello scorrere del tempo, dei ritmi veri della natura; e ancora il contrasto con il nostro mondo, nulla a che vedere con questo pianeta...
E se penso che x me il solo non avere il cellulare con me é ferie, il solo non leggere quotidianamente le email é ferie...
Ma anche qui, nella nostra nuova "filiale", la scuola elementare/media dove studió Rosilda abbiamo fatto strage... Molto piú organizzati dello scorso anno e grazie alla direttrice
(cugina di Roslida...) che ha dedicato a noi l´intera giornata, siamo riusciti, sia nell´orario di mattino (e, x la cronaca, qui si inizia alle 7...) che del pomeriggio
a fare lezioni di italiano, animazione e l´immancabile lotteria.
Qui l´animazione riesce, se possibile, ad essere ancora piú animata considerato che non sono proprio abituati a tutto ció e noi siamo di sicuro l´evento dell´anno...
Grazie a voi siamo riusciti a dare almeno un regalo ad ognuno dei 124 bambini della scuola (e sommate quelli giá dati all´orfanato, quelli che ho portato nella favela
castelo branco e quelli che ancora ho da distribuire; non scherzo quando parlo di quintali di valigie, non scherzo quando ringrazio carlo e marcella della TAM e le persone che
vengono con noi che si fan carico di riempire anche tutte le loro valigie). Nel turno del pomeriggio é stato un delirio in quanto erano quelli piú piccoli, dai 5 ai 9 anni, e
quindi dopo i primi regali distribuiti nel sorteggio era una confusione unica, inimmaginabile. Chi vedrá al nostro ritorno le immagini del video capirá...
Daltronde, quando mai nella vita avranno ricevuto o riceveranno regaili? Molti di loro, prima o dopo la scuola, sono a lavorare nei campi (e col mulo e non certo coi trattori)
o nei lavori di costruzione di case o recinti.
A loro ho chiesto quest´anno di dedicare alcune parole di ringraziamento per tutti coloro che in italia hanno contribuito a donare giochi e vestiti e, quando leggerete chi sono,
cosa fanno e i loro sogni, vedrete che l´innocenza infantile é la stessa in tutto il mondo.
Vi ricordo che i giochi e i vestiti che qui sono arrivati sono quelli dismessi dai parietá in italia, ma qui sono davvero una benedizione e
per tutto ció, per permetterci di farci fare un figurone, x permetterci di essere l´evento dell´anno, noi vi ringraziamo di cuore.
Anche a loro sono arrivati infatti i vestitini che ci avete dati e ció , soprattutto all´orfanato, é stato prezioso e han salvato le suore dalla difficile situazione di
comprarne di nuovi x le nuove arrivate; dovete infatti sapere sapere che, a parte quelli in comune soprattutto x le piú piccole, le grandicelle hanno un loro piccolo guardaroba e
quando tornano in famiglia o sono adottate ci tengono a portarlo con sé, unica prova del loro passato di cui altrimenti non avrebbero traccia (e x chi pensa che sarebbe meglio cosí
consiglio di venire a vedere come qui gira da vicino).
In questi giorni siamo poi stati anche nel centro ricreativo al ccape a fare al solito casino con l´animazione. E´ bello vederlo tornare pieno di bimbi e bimbe nonostante tutte le
difficoltá con l´attuale sindaco che ancora continuano e che l´anno scorso avevano causato un drastico calo del numero di presenti e quindi molti di loro in giro tutto il giorno,
prima e dopo la scuola, x le favelas li attorno al ccape.
Grazie ai vostri generosi contributi sono riusciti a contrattare funzionari e a riprendere alla grande le attivitá. Ci tengo in particolare a segnalare che grazie ai novelli
sposi paolo e sabrina e alla loro donazione generosa di quanto giunto come regalo di nozze, buona parte di questo contributo ha permesso il ripristino dell´autobus che fa il giro
delle favelas x raccogliere tutti i bimbi e bimbe. Il contributo sta permettendo la manutenzione, l´autista e la benzina e quando vedrete le immagini di un bus con all´incirca 150
bimbi stipati in ogni dove, capirete l´importanza di tale generositá. I ritmi stanno riprendendo cosí bene che si sta prospettando l´idea, x la prima voilta, di svolgere due turni di
autobus, anche perché in questi giorni gli ultimi a salire sono stati spinti da fuori (come in metropolitana la mattina) o han dovuto farsi qualche km a piedi. ...
Con la nuova organizzazione delle suore e l´arrivo di irma Giosiana qui all´orfanato tutto é ancora piú splendido. Qui é ormai la casa delle bimbe e vanno e vengono in ogni dove.
Esistono regole ma anche piú libertá di gioco e movimento, e ci si diverte ancora di piú. ...
MOC 2011 - Il Brasile visto dal Brasile ...
La morte é ancora una volta entrata dalla porta secondaria da queste parti. sabato hanno ucciso un bimbo di 13 anni che frequentava il cntro ricreativo CCAPE, uno dei piú scatenati nei
miei primi anni qui. Da tempo aveva cambiato favela e il suo errore é stato quello di essere al bar x vedere giocare alcune persone al biliardo. é passata una moto con due banditi,
hanno sparato a raffica x uccidere un pregiudicato li presente e, x errore, oltre al pregiudicato han fatto fuori anche lui. La notizia ha guadagnato uno spazio di circa 40 secondi
in un paio di edizioni nel tele giornale locale. ...
Qui all´orfanato é giunta una nuova bimba da Castelo Branco, la favela piú povera della cittá. Ha 6 anni ma é piiiiccola, sembra ne abbia al massimo quattro.
E´qui da poco ma le bimbe le han giá insegnato a dire "alberto befanaccio"... Non vi racconto il suo volto quando le abbiamo regalato una delle vostre bambole, penso il primo regalo della sua vita. ...
MOC 2011 - Il ritorno e.. ...
Questi ultimi giorni trascorsi portando il gruppo di italiani a Castelo Branco, le favelas piú povere che si sono colorate grazie ad Alessandro che ha riempito
centinaia di palloncini creando cani, cappelli, spade etc.
Le storie inenarrabili e inimmaginabili delle bimbe arrivate di recente, 9 e 10 anni, al solito vittime di abusi.
La felicitá di Emily che l´anno scorso era qui e che ora é tornata a vivere col papá, la sua nuova compagna e suo fratellino; l´abbiamo recuperata nel quartiere dove abita,
Maracaná, uno dei piú violenti della cittá, ed é rimpatriata in orfanato x un giorno x giocare con le altre bimbe e x andare tutti insieme alla gelateria che un ragazzo di brescia e
sua moglie (brasiliana) hanno aperto qui a MOC. X la cronaca, la frutta brasiliana + macchinari italiani = il miglior gelato del mondo. La sua felicitá é stata poi contornata dal super
regalo che le é arrivato dall´Italia grazie a Pamela e sua nipote Elisa: un set completo di mini cucina. Non riusciva nemmeno ad esprimersi x la gioia e l´ha
subito condiviso con tutte le sue amiche. ...
Da MOC 2011 é tutto. Até logo.
Beijos
Alberto
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